Con grande emozione dopo molte ore solchiamo il traguardo di Gressoney. Ci siamo guardati negli occhi e a stento abbiamo trattenuto le lacrime, è stato fantastico girarsi e riguuardare quelle cime incastonate di ghiaccio dove poco tempo prima abbiamo scalpitato, sudato, faticato e sognato. Dopo la grande delusione del 19 aprile, quando la gara è stata rinviata causa fitta nevicata, arriva finalmente è il 2 maggio, siamo pronti carichi…. 3-2-1 via testa bassa concentrazione e su verso il colle del Breithorn, dove è situato il primo cancello orario 2.35 ore per 1800 m di dislivello, teniamo un ritmo convincente e ce ne convinciamo sempre più quando arriviamo al colle in 2.26 ore. Siamo contenti ci sentiamo in forma, senza perdere molto tempo proseguiamo verso la base del Castore, ci togliamo le pelli e sfruttiamo un falso piano tendente alla discesa per scivolare via tranquilli superando anche qualche squadra. La salita verso la cresta del Castore (4226 m) si fa a piedi, ci teniamo in colonna e senza pretese arriviamo in vetta (ogni parola per descrivere il paesaggio le emozioni e la felicità potrebbero risultare banali..), il vento sferza con meno velocità del previsto quindi i – 20 e passa dell’effetto wind chill previsti non si sentono minimamente.
Barcollando ma con passo spedito superiamo tutto il filo delle cresta, ad un tratto siamo costretti a tagliare per un ripido pendio semi slavinoso dove i miei due compari sparano numeri d’alto circo per restare in piedi…. (anch’io ho fatto fatica), al termine, prima vera discesa dove la difficoltà del sciare in cordata mette a prova la tenuta nervosa del gruppo…
Ultima salita attraverso il ghiacciaio del Felik, è stata divertente se non fosse stato per il mal di pancia mio e di Ale da precisare di diversa entità. Comunque con una certa forza d’animo arriviamo alle inversioni del Naso del Liskam, ultimo strappo prima del cambio pelli finale. La discesa ce la soffriamo e godiamo tutta, specialmente il tratto finale dove siamo slegati.
L’emozione cresce negli ultimi metri di discesa dal cielo, siamo accolti prima del traguardo anche da una discreta valanga sul lato opposto della valle, ai nostri occhi colmi di felicità sembra nulla in confronto a quello che ci siamo lasciati alle spalle… Siamo a Gressoney….
Stefano Bonelli Alessandro Mich e Paolo Delmarco
120 Iscritti, bella giornata, tante facce allegre e soddisfatte. Il bilancio del nostro 4° appuntamento sul Passo Manghen non poteva essere più positivo. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’evento ma soprattutto grazie a Voi, amici della montagna, che ci avete fatto onore della Vostra presenza. Vi aspettiamo numerosi l’anno prossimo!
Ciao e arrivederci su qualche cima innevata!
dd ZtC
Capovolgimento di ruoli nella grande e storica sfida fra el Giola e el Tullio!
Incredibile ma non del tutto fuori pronostico la prestazione del nostro Tullio Buraschi che ha concluso la 3a Moonlight Uphill rifilando ben 12 minuti all’amico ed eterno rivale Giuliano Cavada.
Che la condizione dell’atleta di Trodena fosse migliorata notevolmente era ormai noto a tutti ma un crollo cosi’ evidente del rivale di San Lugano non se lo aspettava nessuno.
A nulla e’ valso l’utilizzo di materiali ultraleggeri da parte di Giola, si vocifera di un’improvvisa disidratazione unita ad una forte crisi di fame sul punto piu’ ripido del tracciato…..
Rientro trionfante in Valle quindi per il nostro Tullio che potra’ godersi la testa della classifica provvisoria…. ma fino a quando??
La sfida continua sulle nevi e su questo sito….
dd ZtC
Incredibile disavventura di due atleti di punta del gruppo Zon te Cadin!
Dopo un’eccellente prestazione alla notturna Al Ciar de Luna 2009 a Cavalese due dei piu’ forti atleti del gruppo, Paolo e Ale, partono per la Val Badia, obbiettivo: ben figurare alla piu’ impegnativa Tour de Sas, gara nazionale di scialpinismo. Levataccia mattutina, materiali curati al massimo (cosi sembra almeno), arva, casco sci scarponi, ramponi, ottima colazione… e si parte per portare i nostri colori fino in Badia….
Pronti per partire, adrenalina a mille, Paolo scalpita, e’ in tremenda forma, sa di poter contare su un allenamento metodico, continuo… Ale e’ sicuro del fatto suo, forte della sua esperienza quale atleta di lunga data, assicura e incita il compagno di gara… li bruciamo tutti dice!
Poi calza il primo scarpone, tutto ok, il secondo non entra, incredibile, non entra proprio! Cresciuto il piede durante la notte? impossibile…. Unica spiegazione possibile? Ha preso la scarpetta della moglie!!! Lascio ai lettori i commenti!
Paolo conclude eroicamente la gara, Ale fa compagnia al barista fino al termine della manifestazione….. gli costera’ un giro di birre per tutto il gruppo e una cena per Paolo.
Ciao ciao e occhio alle scarpette!
dd ZtC
Finalmente il nuovo sito di “Zon te Cadin”…