Forcella Litegosa Sas de la Bara
Come da programma abbiamo effettuato un’altra bella escursione sul nostro amato Lagorai. Destinazione Cima Litegosa mt. 2548.
Come da programma dunque, appuntamento ore 07 e 30 in Piazza a Molina, dopo qualche perplessità iniziale (in quota è presente molta neve fresca ed il pericolo valanghe è di grado 3) si decide di fermare la gita alla forcella Litegosa (2300 mt circa) e di rimandare la vetta a giornate piu adatte (tanto da li non si sposta). Partenza quindi per il “Paese delle Meraviglie” (il nostro Danilo giura che tutti i suoi abitanti lo chiamano così da sempre, un po come i molinari chiamano Molina la Conca d’Oro….boh) cioè Panchià, dove parcheggiamo i mezzi ed iniziamo la salita. Già dalle prime serpentine ci rendiamo conto che sarà una gita speciale, sole splendente, clima ottimo e neve super farinosa per la discesa…….
Gia da subito i magri staccano chi scrive (ovviamente meno magro…..) che comunque con il supporto morale del solito Giuliano e foraggiato dallo stesso con bombetti super Ricola (al gusto introvabile, le fanno apposta per lui in Svizzera) riesce a compiere l’impresa e raggiungere il gruppo presso il Sas de la Bara.
Breve pausa, due foto, poi giu fino a valle su una neve a dir poco fantastica e sicuramente inusuale considerando la stagione avanzata…….
Da ripertere quanto prima, ottimo e affiatato il gruppo che ha passato una mattinata in amicizia, allegria e soprattutto in sicurezza!!! Alla prossima dunque ed un saluto ai protagonisti di oggi: Melania, Diego, Ivo, Stefano, Danilo, Giuliano e David. Ciaoooooooooo
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ecco che come primo commento riporto fedelmente quanto scritto dal Giola ….. non fa altro che confermare quanto già descritto nell’articolo!! ehehe:
ciao a tutto il gruppo di oggi,
giornata veramente speciale che si è concretizzata man mano che si salivano i dolci pendii della litegosa.alla partenza un po di incertezza sulla strategia da tenere ,visto i precedenti di ieri. partiamo armati del solito entusiasmo che ogni volta ci accompagna .partiamo tenendo il passo dei primi non so se avevano il numero gara sulla gamba destra che noi dietro non abbiamo potuto verificare.
arriviamo a malga litegosa alta ,piccolo pic nic un sorso di tè e via alla forcella litegosa e qui viene il bello.
dopo 150 /200 passi il treno davanti con il locomotore perini e il meraviglia di pancià dettano il ritmo producendo inesoralbilmente una selezione.
ed è qui che droster a un calo di rendimento (devo far nota che geograficamente è molto preparato )mi ha illustrato tutte le vette che si potevano vedere e anche il bivacco nel dente verso le aie non solo per darsi una ulteriore carica si è incarricato di dover portare un dispaccio al sas della bara.
a questo punto vi svelo la miracolosa ricola ( altro che integratori ) chiedere a droster: . ogni quattro spitz chere un ribes nero due chiacchere e via ai prossimi……..quattro. arrivati al sas della bara fra gli applausi dei compagni.con sodisfszioneci complimentiamo della nostra resistenza allo sforzo. rifiatato gia ci immaginiamo come sarà la disesa .
è stupenda propio come la avevamo immaginata in salita
un saluto a tutti giola
“
GRandi veci alpini sempre a conquista delle vette più alte
Ciao David, bello il tuo articolo sulla gita alla Litegosa e anche il commento del Giola! Non ho ancora visto pubblicate le foto scattate e il filmato della spettacolare discesa su quella fantastica neve che solo a Panchià si riesce a trovare!!!
Il sabato successivo con Marco Genetin abbiamo fatto il Piccolo Colbricon ma non c’era ombra di neve fresca, in cima bella compatta poi più sotto crostosa e cedevole…ma va bene lo stesso i grandi sciatori non si fanno intimorire da nulla…!
Ciao a tutti Danilo